TREVISO - È stato rinvenuto alle 23.45 sul marciapiede a bordo di via Noalese, all'altezza del civico 71, a Treviso. Simone Salvalaggio, 47enne di Trebaseleghe, non respirava più: è morto stroncato all'improvviso da un malore, che si presume causato anche dall'alcol che aveva consumato proprio quella sera. L'allarme è arrivato da un automobilista che l'ha trovato riverso, immobile, sulla strada dell'aeroporto. Ha pensato subito al peggio e ha dato l'allarme al numero d'emergenza. Primi a intervenire i poliziotti delle volanti, che con due unità hanno raggiunto la zona dei parcheggi limitrofa al Canova e tentato di verificare subito se vi fossero evidenze di una morte violenta: la guardia medica, su via Noalese, ha dichiarato il decesso dell'uomo, dovuta a cause naturali. Identificato Simone Salvalaggio, nato a Castelfranco Veneto nel 1978, i poliziotti hanno avvertito la famiglia che successivamente si è recata all'obitorio di Treviso per riconoscere il proprio defunto.
Dopo un passaggio in Procura, che non ha ritenuto necessario l'esame autoptico, ieri sera la salma è stata riconsegnata alla famiglia per organizzare i funerali, che si terranno nel paese d'origine. L'ipotesi dei poliziotti è che il 47enne fosse da solo quando si è sentito male all'improvviso ed è crollato a terra. Non è chiaro il motivo per il quale si trovasse a Treviso, città che comunque frequentava spesso. Sul corpo non aveva segni di traumi recenti. Nonostante le attività della zona fossero chiuse in quel momento, compresi i parcheggi dell'aeroporto (sulla strada parallela) e lo stabilimento Dhl, diversi passanti hanno notato il corpo a terra e si sono allarmati. «Stavamo passando in auto quando abbiamo notato a terra un cadavere ricoperto da un lenzuolo bianco con due volanti della polizia e un'ambulanza: abbiamo temuto che fosse un incidente stradale, perché nelle vicinanze ci sono delle strisce pedonali» raccontano due automobilisti di passaggio a mezzanotte e mezza verso Quinto di Treviso.






