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Ultimo aggiornamento: 10:43

Prosegue a Gaza il giornalisticidio, parte del genocidio in atto a Gaza. Sono ormai oltre 230 i cronisti assassinati, compresi i sei eliminati ieri. Contro di loro è ripartita l’ennesima campagna “erano solo terroristi, militanti di Hamas…” Al coro si sono aggiunte anche le voci di alcuni cosiddetti cronisti che hanno postato la foto di Anas al Sharif mentre intervistava uno dei capi di Hamas.

Premesso che sulla foto esistono molti e ragionevoli dubbi, forse un fake, ma per quale ragione il cronista di al Jazeera non avrebbe dovuto intervistarlo? Non si tratta di una notizia di assoluta rilevanza sociale e di pubblico interesse?

Se dovessimo accettare il teorema del giornalista “terrorista” si dovrebbe estendere anche a chi ha intervistato o intervisterà Netanyahu e i suoi ministri che incitano al genocidio? Dunque sarebbe lecito, o comunque comprensibile, sparare sempre al cronista “terrorista?”.