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Negli ultimi giorni alcuni casi di intossicazione da botulino alimentare hanno suscitato molta attenzione e allarmi. In provincia di Cosenza due persone sono morte per botulismo e in provincia di Cagliari ne è morta una, e 14 persone domenica erano ancora ricoverate in ospedale: nei giorni precedenti i ricoveri complessivi erano arrivati a più di 20. Per il momento i casi della Calabria sembrano scollegati da quelli della Sardegna, e sulle cause dell’intossicazione si sta ancora indagando. Una delle ipotesi è che siano stati conservati male alcuni cibi poi venduti al pubblico.

Il botulino è una tossina pericolosa per gli esseri umani, prodotta da un batterio che può proliferare nei cibi non conservati correttamente. I primi casi sono stati quelli in Sardegna, a Monserrato, in provincia di Cagliari: dopo un festival di cibo sudamericano a fine luglio, diverse persone hanno iniziato a stare male. Una donna di 38 anni è morta lo scorso venerdì e più di dieci sono state ricoverate, tra cui due minori. L’ingrediente a cui è stata ricondotta l’intossicazione è il guacamole, una salsa a base di avocado: gli operatori della distribuzione hanno richiamato due lotti della polpa di avocado Metro Chef (LI4213 e LI4218) per “rischio microbiologico”. È indagato per omicidio colposo il titolare del chiosco che l’ha servita.