Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
7 AGOSTO 2025
Ultimo aggiornamento: 15:05
Dopo il caso di Cagliari, dove sei persone tra cui un bimbo di 11 anni, sono state ricoverate dopo aver mangiato street food a una festa, dalla Calabria arriva la notizia di una sospetta intossicazione alimentare da botulino per le tre persone ricoverate nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Cosenza. Ai due 17enni ricoverati mercoledì sera dopo avere mangiato un panino a Diamante, si è aggiunta un’altra persona che presentava gli stessi sintomi dei due, annebbiamento della vista e vomito. Proprio questi sintomi, riferiti già ieri sera dai familiari dei ragazzini, ha indotto i sanitari ad ipotizzare il botulino come causa. Al momento i tre pazienti sono tutti in prognosi riservata ed uno versa in gravi condizioni. Ai due che presentavano sintomi più severi, è stato iniettato il siero anti-botulino arrivato da Taranto. Intanto, l’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza ha avviato un’indagine epidemiologica e sono stati prelevati dei campioni di cibo contenuti all’interno del food track parcheggiato a Diamante, dove è stato acquistato il cibo. Proprio in relazione al caso di Cagliari il ministero della Salute ha ritirato alcuni lotti di polpa di avocado.















