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Ultimo aggiornamento: 9:34

Dai rancori tra comunità siriane, in un ciclo di attacchi e ritorsioni che dalla caduta di Bashar al-Assad pare non avere fine, emergono dati poco noti e raccapriccianti.

Da febbraio Amnesty International ha ricevuto informazioni attendibili su almeno 36 rapimenti di donne alauite di età compresa tra i tre e i 40 anni, avvenuti nelle province di Latakia, Tartus, Homs e Hama, ad opera di individui non identificati. Di questi casi, 28 sono stati segnalati da due attiviste, da due giornalisti e dalla Syrian Feminist Lobby, un’organizzazione indipendente per i diritti umani. La metà delle 28 donne e ragazze è stata liberata. La sorte e il luogo in cui si trovano le altre rimangono sconosciuti.

Amnesty International ha indagato direttamente su otto dei 36 rapimenti, ai danni di cinque donne adulte e di tre minorenni. Solo due delle otto persone rapite sono riuscite a fare ritorno alle proprie famiglie. L’organizzazione per i diritti umani non è a conoscenza di alcun arresto, incriminazione o procedimento giudiziario nei confronti dei responsabili.