Dalla sua inaugurazione nel 1931, l’hotel Waldorf Astoria di New York ha incarnato il simbolo del glamour Art Déco, ospitando una lista infinita di personalità, dalla Regina Elisabetta al Dalai Lama, passando per Barack Obama, Grace Kelly, Marlene Dietrich, Frank Sinatra e Marilyn Monroe. E ora, dopo una ristrutturazione durata otto anni e costata quasi due miliardi di dollari, ha riaperto i battenti.
La storia
L’albergo su Park Avenue, tra la 49esima e la 50esima strada, rende omaggio al glorioso passato della Grande Mela con un’impronta moderna, anche con i suoi tre locali, a partire dall'iconico Peacock Alley, per quasi un secolo considerato non solo un semplice bar, ma un faro di raffinatezza nella metropoli, ora ripensato per una nuova era. Al centro di questa rinascita c'è Jeff Bell, esperto di mixology, vincitore del James Beard Award e rinomato bartender del Please Don't Tell, uno dei bastioni dell'era dei cocktail artigianali moderni di Nyc. Bell ha preparato la lista dei drink anche nel nuovo ristorante Lex Yard – 20 per ciascuno dei due locali – guidato dallo chef Michael Anthony di Gramercy Tavern. E poi c’è il giapponese Yoshoku dello chef Ry Nitzkowski, che ha diretto il sushi bar dello Zero Bond.






