di Paolo Valentino
Dmitrij Suslov,
«Penso che Putin stia offrendo a Trump una conveniente via d’uscita», dice Dmitrij Suslov, vicedirettore del Centro di studi europei e internazionali presso la Scuola Superiore di Economia e ascoltato consigliere del Cremlino per la politica estera.
Cosa si aspetta Putin dal vertice in Alaska?
«Ci sono due opzioni possibili. La prima è che i due presidenti adottino un piano bilaterale russo-americano per conseguire una tregua in Ucraina. Questo è fondamentale dal punto di vista del Cremlino: l’intesa è fra noi e gli Stati Uniti, senza l’Ucraina e l’Europa. Questo piano potrebbe includere il ritiro delle forze ucraine dalle zone del Donbass dove sono ancora presenti, e il ritiro della Russia dalle regioni di Sumy, Dnipropetrovsk e Kharkiv, con la linea del fronte invariata nelle altre zone. Ricordo che un anno fa Mosca aveva chiesto agli ucraini il completo ritiro da tutte e quattro le province annesse, mentre ora chiede solo quello dal Donbass. Una parte cruciale dell’intesa è l’impegno dell’Ucraina a non aderire alla Nato»














