Non siamo i soli a soffrire il caldo. L’aumento delle temperature sta sbilanciando tutto l’ingranaggio della natura: piante, animali ed ecosistemi. Se la Terra nel suo complesso ritroverà un nuovo equilibrio, come ha sempre fatto nel corso di quattro miliardi e mezzo di anni di storia (almeno tre dei quali accompagnati dalla presenza di vita), le specie che popolano il Pianeta si divideranno in perdenti e vincenti. Le prime prenderanno la direzione della riduzione del proprio habitat o addirittura dell’estinzione. Le seconde si adatteranno alle nuove condizioni di vita e occuperanno anche lo spazio lasciato libero dagli sconfitti. Dove, nel nuovo equilibrio, si collocherà la specie umana resta tutto da vedere. Nonostante la loro ingegnosità, per gli esseri umani non sarà scontato adattarsi a un mondo con più parassiti e malattie infettive, un’agricoltura ostacolata da meteo estremo e nuovi patogeni, temperature che in estate raggiungono livelli nocivi per la salute.
Disinfestazioni a Dacca, in Bangladesh, contro il rischio dengue (foto: Mamunur Rashid/NurPhoto)
Umanità e zanzare
La Dengue è una febbre tropicale trasmessa da alcuni virus tramite le zanzare. "Dal 2010 al 2014 – cita l’Ecdc, lo European Centre for Disease Prevention and Control – abbiamo registrato in Europa 579 casi autoctoni trasmessi da Aedes albopictus". Si tratta di infezioni non avvenute in viaggio nei Paesi tropicali, ma contratte a casa con una banale puntura di zanzara tigre, mentre magari ci si godeva il fresco in giardino o in terrazza. La stragrande maggioranza di questi casi è stata registrata a partire dal 2022, con una chiara tendenza all’aumento: 71 nel 2022, 130 nel 2023 e 304 nel 2024. I contagi avvenuti in Italia sono stati oltre la metà di quelli complessivi europei: 305. Al fenomeno non è estraneo l’aumento globale delle temperature. Anche nelle sue malattie infatti l’Italia si sta avvicinando a una condizione di Paese tropicale. "Il cambiamento climatico – scrive ancora l’Ecdc nel suo ultimo rapporto sugli scenari sanitari del futuro, uscito ad aprile – aggrava le malattie infettive attraverso diversi meccanismi. Fa crescere sia il rischio di patologie trasmesse da vettori che quello di zoonosi". Le patologie trasmesse da vettori sono le infezioni dai nomi esotici come Dengue, Zika, Chikungunya, mediate da zanzare che a loro volta hanno invaso l’Italia partendo dalle aree tropicali del Sud-est asiatico. Il primo esemplare di zanzara tigre è stato infatti avvistato a Genova, non a caso una città portuale, nel 1990. "A causa del cambiamento climatico – spiega l’Ecdc – i periodi con condizioni ambientali favorevoli per la moltiplicazione delle invasive zanzare Aedes sono destinati ad allungarsi".







