«Qual è la differenza tra Israele e la Russia, esclusa dalle competizioni sportive? Io credo che ci sia una differenza, e peso le parole con responsabilità. La Russia è un paese aggressore, Israele è stato aggredito: forse questo si dimentica completamente. Certo che si deve giocare la partita». Così, pochi giorni fa, si era espresso il ministro dello sport, Andrea Abodi, di fronte alle domande circa l'opportunità di disputare Italia-Israele, gara decisiva per le qualificazioni europee ai Mondiali di calcio del 2026, il prossimo 14 ottobre a Udine (prima si giocherà l'andata, l'8 settembre prossimo, sul campo neutro di Debrecen in Ungheria).