L'ambasciata della Federazione Russa in Italia ha attaccato, in un comunicato ufficiale, il ministro dello Sport, Andrea Abodi, accusandolo di usare "due pesi e due misure" con Israele e la Russia sulla questione dell'esclusione dei loro atleti dalle competizioni internazionali. A margine del Meeting di Rimini, rispondendo alla domanda di un giornalista sull'opportunità di escludere gli atleti israeliani, così da esercitare pressione sul governo di Israele per fermare l'offensiva a Gaza, Abodi "ha dichiarato che tale decisione sarebbe un passo indietro rispetto alla funzione principale dello sport, che deve unire e non dividere", ricostruisce la missione diplomatica di Mosca nella nota pubblicata su Facebook. "Una constatazione del genere non si potrebbe che accogliere con favore", prosegue l'ambasciata, "lo sport, così come la scienza e l'arte, è votato a unire le persone". "La missione principale dello sport, in particolare dei Giochi Olimpici, è mirata a far sì che, a prescindere da qualsivoglia contraddizione, i rappresentanti dei diversi Paesi possano riunirsi per creare presupposti e condizioni per lo sviluppo armonioso dell'umanità, contribuendo, attraverso lo sport, a edificare una società pacifica, attenta alla salvaguardia della dignità umana", continua la nota.