Manca l’allenatore. E manca pure il portafoglio per pagare ingaggi che messi insieme farebbero comodo per una legge di bilancio. Il resto c’è tutto. C’è la bulimia di un calcio che spende cifre folli e poi vomita le sue stesse scelte a distanza di 12, 24, 36 mesi. Che poi basterebbe chiamarli con il loro nome: errori, sono errori.