Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiNegli ultimi anni, il Chelsea FC è diventato il caso di studio per eccellenza nel dibattito sulla sostenibilità economico-finanziaria del calcio professionistico.
La strategia «aggressiva» della nuova proprietà del club inglese ha messo, infatti, a dura prova la tenuta delle Profitability and sustainability rules (Psr) della Premier League e delle normative Uefa, spingendo le istituzioni sportive ad aggiornare i propri regolamenti. In particolare, attraverso la sottoscrizione di contratti di durata eccezionale per spalmare gli ammortamenti e il ricorso a operazioni straordinarie con parti correlate per generare plusvalenze, la società londinese ha tracciato una strada complessa tra ingegneria contabile e arbitraggio regolamentare, contenendo le perdite Psr.
Attraverso l’analisi tecnica di queste operazioni, nonché delle contromisure adottate dagli organi di controllo, si farà emergere come queste ultime abbiano segnato un punto di svolta per la compliance finanziaria.
Il contesto normativo Psr e la risposta strategica di BlueCo
La gestione economico-finanziaria del Chelsea FC sotto la proprietà del consorzio BlueCo rappresenta uno dei casi di studio più significativi in materia di arbitraggio regolamentare e ingegneria contabile nel calcio professionistico. Il quadro di riferimento entro cui il club ha dovuto muoversi è definito dalle Profitability and sustainability rules (Psr) della Premier League, che impongono un limite massimo di perdita aggregata prima delle imposte pari a 105 milioni di sterline nell'arco di un triennio di monitoraggio (al netto delle spese deducibili per vivaio, infrastrutture, calcio femminile e fondazioni benefiche). A fronte di campagne acquisti imponenti – con investimenti in diritti alle prestazioni sportive superiori a 1 miliardo di sterline in poche sessioni di mercato – la società si è trovata nella necessità di strutturare le transazioni in modo da non saturare immediatamente la capacità di spesa ammessa dai parametri di sostenibilità domestici e comunitari.











