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21 SETTEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 19:22
Chelsea come il Manchester City? No, almeno sotto il profilo dell’inchiesta aperta dalla Federcalcio inglese nei suoi confronti attraverso la contestazione di 74 presunte violazioni delle regole finanziarie della Premier League, che hanno riportato alla memoria le 115 accuse mosse a carico del City nel 2023 e il cui procedimento è tuttora in corso. Rimane il fatto che, per la seconda volta, una big di Premier si trova al centro di un corposo procedimento di indagine riguardante, nello specifico, presunte violazioni di norme della FA in materia di disposizioni sulla collaborazione con intermediari e su investimenti da terze parti sui calciatori.
Nel mirino ci sono una serie di operazioni di acquisto giocatori, tutte effettuate durante l’era Roman Abramovich, nelle quali il Chelsea avrebbe effettuato dei pagamenti per milioni di sterline non registrati nei conti dei club presentati a FA, Premier League e Uefa. Tra queste, sotto la lente di ingrandimento sono finiti il passaggio nel 2012 di Eden Hazard da Lille ai Blues per 35 milioni di euro, e quelli dell’anno successivo di William e Samuel Eto’o, entrambi dall’Anzhi Makhachkala, rispettivamente per 32 milioni e a parametro zero. La principale accusa mossa dalla FA riguarda la possibilità che il Chelsea abbia tratto vantaggio da queste omissioni per sistemare i propri conti e rispettare così i parametri sulla sostenibilità previsti in Inghilterra e in Europa, ottenendo di fatto un vantaggio sportivo.






