Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.

Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.

Stop agli affidamenti diretti senza motivazione e stretta sui conflitti d'interesse

Trasparenza e anti-corruzione: sono le due parole chiave del regolamento per i contratti pubblici che il Vaticano ha diffuso ieri in seguito a un decreto a firma della Segreteria per l'Economia. Papa Leone, dunque, prosegue sulla scia intrapresa già da Papa Francesco, ovvero quella della trasparenza, confermando e in alcuni casi rivedendo le procedure per le forniture agli uffici ed enti della Santa Sede. In sostanza, il nuovo decreto è una sorta di codice degli appalti e regola l'acquisto di beni e servizi e introduce, al contempo, una stretta sui potenziali conflitti di interesse.

Il decreto diffuso ieri riprende il Motu Proprio sulle norme di trasparenza, il controllo e la concorrenza nelle procedure di aggiudicazione dei contratti pubblici della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano pubblicato nel 2020 e modificato successivamente nel 2024. Dunque ancora sotto il pontificato di Bergoglio.