Arresti di migranti senza precedenti, interferenze con i dati ufficiali sull’occupazione, attacchi a giudici federali e alla Corte Suprema, spinta autoritaria sugli ordini esecutivi, controllo politico dei distretti elettorali. A pochi mesi dal ritorno alla Casa Bianca, la seconda amministrazione Trump solleva crescenti preoccupazioni sulla tenuta democratica degli Stati Uniti. Quello che si sta delineando non è soltanto un secondo mandato all’insegna della discontinuità con Joe Biden, ma un vero e proprio stress test istituzionale, dove gli equilibri di potere vengono costantemente forzati da una leadership che appare sempre meno vincolata dalle regole del gioco democratico.
La pressione sui giudici
Tra i segnali più inquietanti di questa fase spicca il rapporto sempre più conflittuale con il sistema giudiziario.






