Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
8 AGOSTO 2025
Ultimo aggiornamento: 19:37
“Sulla vicenda Mediobanca-Banca Generali Consob ha in corso la normale attività di vigilanza che viene fatta nel 100% dei casi, ogni qualvolta ci sia sul mercato un’opa o un’ops”. Lo ha detto un portavoce della Vigilanza dei mercati a proposito delle speculazioni della stampa sulla notizia, pubblicata nei giorni scorsi dalla Stampa, secondo cui il consigliere delle Generali Lorenzo Pellicioli sarebbe stato “al corrente del progetto di Mediobanca su Banca Generali prima dell’assemblea del 24 aprile scorso” del Leone di Trieste. Cioè prima di essere nominato consigliere della compagnia e prima del lancio dell’offerta tesa a far uscire Mediobanca dalla morsa del Monte dei Paschi di Siena. “La vicenda – viene precisato – è seguita dagli uffici della Consob, come di consueto, con attenzione e in tutti i suoi aspetti nell’ambito di un’attività ordinaria, che come prescrive la legge è coperta dal segreto d’ufficio“.
Secondo il quotidiano della famiglia Elkann-Agnelli, tutto sarebbe partito dalla richiesta dell’Autorità “rivolta a tutti i consiglieri di specificare se qualcuno fosse stato messo al corrente del progetto di Mediobanca su Banca Generali prima dell’assemblea del 24 aprile, quindi prima del rinnovo del board del Leone”. Alla richiesta Pellicioli “avrebbe risposto positivamente mettendo al corrente l’autorità per la vigilanza dei mercati finanziari di almeno un incontro sul tema a cui avrebbe partecipato lo stesso Nagel”, amministratore delegato di Mediobanca. “Una indicazione che – scriveva ancora La Stampa – cambia la narrazione diffusa finora: la mossa dell’ad di Piazzetta Cuccia non sarebbe stata una decisione improvvisa“.















