Nella primavera del 1940 Winston Churchill affrontò un drammatico vertice del suo governo mentre le forze inglesi erano in ritirata da Dunkirk e la Francia stava per cadere sotto le armi dei tedeschi. Il 28 maggio, il primo ministro riunì i 25 membri dell’esecutivo, il suo piano era quello di disinnescare le manovre di Lord Halifax, il ministro degli Esteri, che puntava a negoziare la pace con Adolf Hitler grazie alla mediazione di Benito Mussolini assicurata dall’ambasciatore italiano Giuseppe Bastianini.

Nelle riunioni precedenti dell’esecutivo Halifax aveva tentato di convincere Churchill a impegnarsi - con una dichiarazione ufficiale - per aprire i negoziati con la Germania, ma il primo ministro inglese vinse l’appuntamento con la storia con un discorso memorabile che molti in parte conoscono per la superba interpretazione di Gary Oldman nel film «L’ora più buia».

Ieri come oggi, la guerra presenta il conto agli uomini e alle donne sorretti da forti principi, rivela i caratteri deboli e le loro ambigue manovre, racconta le virtù e i vizi di un’epoca, la nostra. Quando il governo di Israele decide di occupare tutta Gaza, «finire il lavoro» contro Hamas, presenta di fronte al mondo l’urgenza di eliminare la minaccia esistenziale che il popolo degli ebrei conosce più di chiunque altro sulla terra.