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Il 7 agosto il Consiglio costituzionale francese ha bocciato parte di una legge che avrebbe permesso agli agricoltori di tornare a usare un pesticida dannoso per l’ambiente, dicendo che è contraria alla costituzione. La legge era stata approvata dal parlamento a inizio luglio, ma era stata molto criticata nelle settimane scorse da esperti, partiti ecologisti e della sinistra, che avevano fatto ricorso.
Una petizione per chiedere di abrogarla aveva raccolto più di 2 milioni di firme, diventando una delle petizioni di maggiore successo nella storia francese. Il presidente Emmanuel Macron ora promulgherà la legge con le modifiche imposte dal Consiglio, entro i prossimi 15 giorni.
La “Legge Duplomb”, dal nome del senatore che l’ha proposta in parlamento (Laurent Duplomb, del partito di centrodestra Repubblicani), tra le altre cose avrebbe permesso nuovamente l’utilizzo di pesticidi a base di acetamiprid, un composto chimico che ha effetti dannosi per diverse specie di insetti impollinatori, tra cui le api, e che in Francia è vietato dal 2020 (l’uso dell’acetamiprid è, comunque, consentito dall’Unione Europea, ed è usato al di fuori della Francia). Secondo il Consiglio costituzionale, la proposta di reintrodurne l’utilizzo violerebbe il diritto di vivere in un ambiente «bilanciato e rispettoso della salute», come previsto da una modifica alla costituzione approvata nel 2005.












