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Lunedì c’è stata una manifestazione di agricoltori di fronte all’Assemblea Nazionale francese, cioè la Camera bassa del parlamento, a Parigi, per chiedere che venga approvato un disegno di legge che sta attirando molte critiche da ambientalisti e altri settori. La proposta prevede infatti la possibilità di tornare a usare l’acetamiprid, un insetticida della famiglia dei neonicotinoidi, noti per la loro efficacia ma anche per l’effetto dannoso che hanno sugli insetti impollinatori, in particolare le api.

Chi appoggia la legge, come gli agricoltori, sostiene che la misura servirebbe a ridurre la burocrazia e soprattutto aumenterebbe la produttività per le aziende agricole; chi si oppone ritiene che favorirebbe solo alcuni grossi produttori e metterebbe a rischio la biodiversità e la salubrità dei prodotti.

La Francia aveva vietato del tutto l’utilizzo dell’acetamiprid nel 2018; nel resto dell’Unione Europea è invece l’unico neonecotinoide concesso all’aperto, in quanto è considerato tra tutti il più sicuro. Tuttavia la letteratura scientifica non ha ancora raggiunto una conclusione unanime sui potenziali danni, e studi più recenti hanno evidenziato sia un effetto neurotossico sulle api che possibili danni per la salute umana.