L’India ha sospeso i piani per l’acquisto di nuove armi e aerei dagli Stati Uniti, in quello che alcuni funzionari indiani hanno definito «il primo segnale tangibile del malcontento», dopo i dazi al 50% imposti dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump sulle esportazioni indiane. Lo riferisce Times of India, aggiungendo che gli acquisti sarebbero stati annunciati durante la visita programmata del ministro della Difesa indiano, Rajnath Singh a Washington.

L’incontro è stato annullato dopo che Trump, il 6 agosto scorso, ha annunciato un’ulteriore tariffa del 25% sulle merci importate dall’India giustificando la decisione per l’acquisto da parte del paese di petrolio russo, portando il dazio totale al 50%. L’India ha affermato di essere stata ingiustamente presa di mira, sottolineando che gli Stati Uniti e i paesi europei continuano a commerciare con Mosca, quando fa comodo ai loro interessi. Tra gli acquisti in programma dagli Stati Uniti, ci sarebbero stati veicoli da combattimento Stryker della General Dynamics, missili anticarro Javelin e sei aerei da ricognizione Boeing P8I destinati alla marina indiana per un valore totale di 3,6 miliardi di dollari.

Sullo sfondo delle tensioni provocate dall’aumento dei dazi al 50%, il vicepresidente brasiliano, Geraldo Alckmin, ha incontrato il responsabile degli affari dell’Ambasciata degli Stati Uniti, Gabriel Escobar, con cui ha discusso la possibilità di aprire un round negoziale che includa big tech e i minerali rari.