È la prima settimana di agosto e il sole splende lungo il litorale veneto. Molti hanno lasciato uffici e fabbriche per godersi le ferie. Eppure, nelle spiagge di Sottomarina, a due passi da Chioggia, ombrelloni vuoti e lettini accatastati si contano a iosa.

A pochi passi da una delle spiagge centrali, lungo il viale del mare, dove un tempo, nel cuore dell’estate, era impossibile trovare parcheggio (mentre giovedì i posteggi liberi erano più di uno), c’è il bar-pizzeria di Dhurata Saraci, che, dopo anni come dipendente nei locali del mare, ha deciso quest’anno di prendere in gestione un’attività tutta sua. «Non c’è quasi nessuno oggi, eppure siamo nel mese per eccellenza delle ferie - commenta sconsolata la ristoratrice davanti ai tavolini vuoti - Abbiamo preso in gestione questo locale a ridosso della spiaggia, fiduciosi che la stagione andasse come al solito. E invece, complice forse anche il maltempo e le previsioni meteo sfavorevoli, non c’è stato tanto movimento. Si lavora un po’ il sabato e la domenica, ma non è sufficiente per tenere in piedi un’attività. Sembrano mancare proprio i turisti ‘mordi e fuggi’, quelli che trascorrono una giornata al mare. Di conseguenza, anche se i nostri prezzi sono più bassi rispetto alla media, se manca la gente in spiaggia, anche i bar e i ristoranti non lavorano».