«Non sono gli anni, sono i chilometri». La battuta è di Indiana Jones. Viene buona per comprendere le differenze che separano Alonso da Hamilton, due piloti che di km ne hanno percorsi una infinità. Fernando ha 4 anni più di Lewis. Procede a testa alta, il ghigno del guastafeste esposto in permanenza. Anche se di punti, in questo Mondiale, ne ha messi assieme 26, contro i 109 di Hamilton che tiene gli occhi a terra, preso da uno sconforto clamoroso. È questa la prima chiave di lettura utile.

Alonso ha vinto meno di Lewis, 2 titoli contro 7; è convinto, di meritare ben altro; fa i conti con una fame che le sconfitte hanno moltiplicato.