Lewis Hamilton starebbe recitando in Ferrari. È la clamorosa tesi dell'ex pilota di Formula 1 Christian Danner , secondo cui le recenti frasi di autocritica del sette volte campione del mondo sarebbero state una mossa studiata per mandare un messaggio preciso a Maranello. Il britannico, alla sua prima stagione in Ferrari, aveva dichiarato il 2 agosto, dopo le disastrose qualifiche del GP d'Ungheria, di essere “inutile” e che la squadra “probabilmente dovrebbe cambiare pilota”. Un'autoflagellazione che, per Danner, non rispecchierebbe il reale pensiero di Hamilton. "Un Lewis Hamilton che si autopunisce così tanto... mi è sembrato un po' esagerato. Credo l'abbia fatto apposta per sensibilizzare il mondo e far capire che il problema non è lui", ha detto al podcast di Motorsport-Magazin.

Danner, 67 anni, ex pilota con 47 GP disputati a fine anni '80, è convinto che Hamilton abbia voluto puntare i riflettori sulla vettura, “che gli sta bene addosso come l'ananas sulla pizza ”, più che sulle proprie prestazioni. "Non ha mai dubitato sinceramente di sé. Non può essere, non gli si addice", ha aggiunto. Questo precisamente il passaggio: "Un Lewis Hamilton che si autopunisce così tanto , che finge di aver dimenticato come si guida… mi è sembrato un po' esagerato. È stato come mettere in scena qualcosa di più di quanto non sia in realtà per sensibilizzare il mondo, che sa che lui non è poi così male. Sono abbastanza sicuro che Hamilton l'abbia fatto intenzionalmente e non fosse sincero . Non ha mai dubitato sinceramente di sé. Non può essere, non gli si addice".