Le aree marine protette, soprattutto quelle in cui la pesca industriale è vietata del tutto, funzionano. E anzi hanno un effetto dissuasivo anche sulla pesca illegale. A dirlo sono due studi pubblicati sulla rivista Science e condotti da un team di ricercatori statunitensi, che si è avvalso di una tecnologia satellitare in grado di tracciare perfino i pescherecci che disattivano i sistemi di localizzazione. Una tecnica di tracciamento così avanzata che potrebbe rivoluzionare la sorveglianza marina (e abbassarne i costi).