Le aree marine protette, soprattutto quelle in cui la pesca industriale è vietata del tutto, funzionano. E anzi hanno un effetto dissuasivo anche sulla pesca illegale. A dirlo sono due studi pubblicati sulla rivista Science e condotti da un team di ricercatori statunitensi, che si è avvalso di una tecnologia satellitare in grado di tracciare perfino i pescherecci che disattivano i sistemi di localizzazione. Una tecnica di tracciamento così avanzata che potrebbe rivoluzionare la sorveglianza marina (e abbassarne i costi).
Le aree marine protette con divieti più rigidi funzionano. Le prove dai radar che tracciano le navi fantasma
Due studi pubblicati a luglio su "Science" hanno analizzato 1.400 aree protette nel mondo usando una tecnologia satellitare per individuare i pescherecci che disattivano i sistemi di localizzazione







