Oltre 450 kg di reti fantasma sono stati rimossi dai fondali dell'Area di Tutela Marina di Capo Mortola, a Ventimiglia (Imperia), grazie a un intervento promosso dall'organizzazione Worldrise, con il supporto di SC Johnson. Le reti fantasma sono strumenti da pesca persi o abbandonati che continuano a danneggiare gli ecosistemi marini anche a distanza di anni. Intrappolano pesci, crostacei, tartarughe e altre specie e si frammentano gradualmente in microplastiche, che contribuiscono all'inquinamento marino. Nel corso dell'operazione, che ha coinvolto un team specializzato di sub, biologi marini e tecnici, sono stati liberati numerosi organismi. Le reti rimosse sono state analizzate per comprenderne meglio lo stato di degrado e il possibile livello di impatto sull'ecosistema marino. L'intervento di Capo Mortola ha combinato l'attività subacquea con la produzione di un video immersivo, che racconta il lavoro sul campo e mostra la vita marina che torna in libertà. Fonte: Worldrise

Nell’Area di tutela marina di Capo Mortola sono stati rimossi 450 kg di reti fantasma e lenze. L’operazione di sensibilizzazione ambientale in un'area di particolare pregio è stata possibile grazie all’impegno dell’organizzazione Worldrise, in collaborazione con i…