Sono una delle principali minacce agli ecosistemi marini. Nemici invisibili soprattutto per pesci e tartarughe. Sono le reti da pesca fantasma, perse dai pescatori accidentalmente o volontariamente abbandonate sul fondo del mare. Ci sono però due luoghi in Sicilia dove cittadini, amministrazione, pescatori e gli uomini della Guardia Costiera tutti insieme stanno facendo qualcosa di concreto per risolvere il problema. Almeno in parte. Siamo a Siracusa e a Terrasini, comune costiero in provincia di Palermo affacciato sul golfo di Castellamare. Grazie al progetto “Liberare il mare, Destinazione Rifiuti Zero Sicilia” sono state recuperati 800 chili di reti da pesca abbandonate in due aree di elevato pregio naturalistico e turistico: tra lo Scoglio del Corallo e Cala Rossa a Terrasini, e al largo della Baia di Ognina a Siracusa. Entrambe le iniziative, realizzate in collaborazione con Abyss Clean Up, associazione specializzata nella rimozione di rifiuti marini e reti fantasma, con il supporto scientifico del Cnr e resa possibile grazie al sostegno di TUI Care Foundation. Liberati anche diversi animali marini ancora in vita trovati intrappolati nelle reti, tra cui stelle marine una specie protetta.