L’intervento di rimozione ha coinvolto un team specializzato che in seguito ha analizzato le reti per comprenderne meglio lo stato di degrado e il possibile livello di impatto sull’ecosistema marino

L’intervento di rimozione delle reti ha coinvolto un team specializzato di sub, biologi marini e tecnici

Genova – Oltre 450 kg di reti fantasma sono stati rimossi dai fondali dell’area di tutela marina di Capo Mortola, a Ventimiglia (Imperia), grazie a un intervento promosso da Worldrise, organizzazione non profit impegnata da oltre 10 anni per la conservazione efficace del mare, con il supporto di SC Johnson.

Le reti fantasma sono strumenti da pesca persi o abbandonati che continuano a danneggiare gli ecosistemi marini anche a distanza di anni. Intrappolano pesci, crostacei, tartarughe e altre specie e si frammentano gradualmente in microplastiche, che contribuiscono all’inquinamento marino.

Nel corso dell’operazione, che ha coinvolto un team specializzato di sub, biologi marini e tecnici, sono stati liberati numerosi organismi, tra cui stelle marine, granchi e gorgonie, e le reti rimosse sono state analizzate per comprenderne meglio lo stato di degrado e il possibile livello di impatto sull’ecosistema marino.