Più di 180 segnalazioni di attrezzi da pesca dispersi in mare, 24 azioni di recupero, 156 attrezzi rimossi e oltre 22 tonnellate recuperati in cinque anni.

Gli interventi hanno riguardato tra l'altro reti da posta, reti a strascico, nasse e palangari, individuati a profondità comprese tra 8 e 40 metri.

Sono alcuni dei risultati del progetto Strong Sea Life, coordinato da Ispra e finanziato dal Programma Life Natura e Biodiversità dell'Unione Europea, avviato nel dicembre 2021 e giunto al quinto anno di attività.

L'obiettivo principale proteggere e migliorare lo stato di conservazione degli habitat marini prioritari, costituiti dalle praterie di Posidonia oceanica e dagli habitat coralligeni, entrambi inclusi nella Direttiva Habitat e nella rete europea dei Siti Natura 2000.

Oggi è stato presentato in anteprima il documentario "The Phantom catch", "Il grande problema delle reti fantasma", diretto da Igor D'India, in cui, oltre a presentare i risultati del progetto Strong Sea Life, viene raccontato il viaggio lungo cinque anni che ha visto protagonisti ricercatori e sommozzatori per liberare il Mediterraneo da oltre 22 tonnellate di attrezzi da pesca persi in mare.