Non diffidate delle imitazioni. Sì, avete capito bene: non. C’è un nuovo metodo di apprendimento utilizzabile con i nostri cani (ma anche i gatti) – e di cui la scienza avvalora la tesi – che si basa proprio sulla nostra imitazione da parte loro e che richiede solo un po’ di attenzione per essere compreso e apprezzato. «Il mondo sarebbe un luogo migliore se, insieme alle altre tecniche, sempre più persone utilizzassero anche questo potente strumento ancora troppo poco sfruttato: significherebbe accorciare i tempi di insegnamento, riuscire a operare anche a distanza, rendere i comportamenti più stabili e meglio generalizzabili, smettere di dipendere dal cibo». Ne è convinta Liliana Tamberi, ambasciatrice del «Do as I do» in Italia, che prima di qualsiasi altro beneficio sottolinea quello relazionale. Con questo metodo, racconta, si apre un canale comunicativo più efficace: «Il cane impara meglio e più velocemente perché, finalmente, vede che anche noi “parliamo la sua lingua”. E si emoziona, stupito, per questo nuovo feeling raggiunto».
«Do as I do», così i cani ci osservano e imitano: cosa sapere di questo metodo e come insegnarlo ai nostri animali
Liliana Tamberi, ambasciatrice della tecnica in Italia: «Sono dieci anni che sperimento questa tecnica con i miei animali e con quelli dei miei clienti. La mia missione? Rendere il mondo un luogo migliore per i cani»






