Alla base degli Interventi Assistiti con gli Animali non c’è improvvisazione. Gli interventi sono progettati in modo rigoroso, condotti da équipe multidisciplinari e da animali formati e selezionati con attenzione. “Non si improvvisa nulla: ogni percorso è costruito su misura, in base alle esigenze della persona, e con il pieno rispetto dell’animale coinvolto”.
È da questa visione che si sviluppa il lavoro di professionisti come Caterina Del Bo, educatrice e responsabile dei coadiutori del cane per Frida’s Friends, la onlus che da oltre quattordici anni porta la Pet Therapy lì dove ce ne è più bisogno come nella Casa pediatrica dell’ospedale Fatebenefratelli di Milano, con il progetto “Quattro zampe in corsia” sostenuto da Purina. È lei, ogni giorno, a portare in corsia le storie e le emozioni che rendono gli IAA qualcosa di molto più profondo di una semplice attività.
Il suo percorso negli Interventi Assistiti con gli Animali nasce da un incontro. Uno di quelli che ti cambiano la traiettoria, anche quando pensavi di averne già una ben tracciata. Era il 2007. Caterina dirigeva un grande magazzino, reduce da un trasferimento tra Toscana e Umbria per costruire una nuova vita insieme al suo compagno. Un giorno, in un momento qualunque, si è presentato lui: Franklin. Un cane rosso, randagio, ferito, cieco da un occhio, con un bubbone in bocca e dei pallini da caccia nella coda. “Probabilmente era scappato da un cacciatore”, racconta.






