Donald Trump monopolizza il palcoscenico imponendo l’agenda con fatti (vedi i dazi), cambi di rotta, dietrofront, romanzi a puntate (il tormentato rapporto con Putin), diversivi per sviare l’attenzione da temi sgraditi (il caso Epstein), fino al punto di lasciare in ombra azioni di grande impatto dei suoi ministri, come quello della Sanità Robert Kennedy Jr, le cui scelte cambieranno non solo le cure ma anche l’alimentazione degli americani.
Durante gli hearing al Senato per la ratifica della sua nomina, RFK aveva giurato di non essere un no-vax, solo uno prudente in materia di immunizzazioni ma, appena insediato, ha cancellato le linee guida per prevenire epidemie come il Covid 19 e ha licenziato in blocco tutti i 17 membri della Commissione Vaccini, accusati genericamente di conflitti d’interesse. Due giorni fa, poi, ha cancellato i sussidi pubblici (mezzo miliardo di dollari) per lo sviluppo di vaccini basati sulla tecnologia mRna: quella, rivoluzionaria ed efficacissima, che ha consentito di creare a tempo di record barriere anti coronavirus.










