«Mangia cibo vero»: questo è lo slogan con cui l'amministrazione Trump ha lanciato le nuove linee guida sull'alimentazione. Il documento aggiorna le precedenti indicazioni e punta a cambiare le abitudini a tavola degli statunitensi. «Queste linee guida ci riportano alle origini», ha detto in una nota il segretario alla Salute Robert Kennedy Jr. Kennedy, in pratica, capovolge la piramide alimentare: meno carboidrati e più carne rossa, al contrario di tutto quello che è stato sostenuto fino ad oggi dai nutrizionisti di tutto il mondo.

Ma non è solo questo. Finalmente, parte negli Usa una battaglia ai prodotti raffinati e agli zuccheri aggiunti. In un Paese, la patria del cibo spazzatura, dove l’obesità è una piaga (e soprattutto un costo elevato per il sistema), e dove sempre più giovanissimi hanno problemi di peso, si corre ai ripari. «Le famiglie americane devono dare priorità agli alimenti integrali e ricchi di nutrienti - proteine, latticini, verdure, frutta, grassi sani e cereali integrali - e ridurre drasticamente gli alimenti altamente trasformati».

Diverse le novità. La più evidente è la forma della nuova piramide alimentare, che, rispetto a quella tradizionale - con il vertice in su - appare ora rovesciata. Una scelta simbolica per chiarire la volontà di rottura. Sul piano sostanziale, invece, il più importante cambiamento è il ruolo delle proteine. «Stiamo ponendo fine alla guerra alle proteine. Ogni pasto deve dare priorità a proteine di alta qualità e ricche di nutrienti, provenienti sia da fonti animali sia vegetali», si legge nel sito dedicato al documento. La quantità quotidiana consigliata è tra 0,54-0,73 grammi per libbra di peso corporeo.