Gli Stati Uniti hanno appena assistito a una svolta radicale nelle linee guida nutrizionali federali con la presentazione della nuova piramide alimentare “capovolta”, voluta dall’amministrazione Trump e annunciata dal Dipartimento della Salute. L’obiettivo dichiarato è riportare gli americani verso un’alimentazione più naturale, basata su cibi integrali e meno processati. Con questa rivoluzione, l’amministrazione Trump promette di cambiare radicalmente le abitudini alimentari degli americani, riportando l’attenzione sui cosiddetti “cibi veri” e sfidando decenni di linee guida nutrizionali consolidate.

Il nuovo modello rompe con decenni di indicazioni nutrizionali: ora gli alimenti considerati essenziali come proteine di alta qualità, carne, pesce, uova, legumi e latticini interi occupano il vertice della piramide, suggeriti come base di ogni pasto. Frutta e verdura rimangono centrali, mentre i cereali integrali, pur raccomandati, hanno meno rilevanza rispetto al passato. Anche i grassi tradizionali, come burro e olio d’oliva, vengono reintegrati come fonti nutrienti accettabili, mentre zuccheri aggiunti e alimenti ultra-processati sono fortemente scoraggiati.

Le nuove linee guida sottolineano inoltre l’importanza di un maggiore apporto proteico, con una raccomandazione di 1,2–1,6 grammi di proteine per chilogrammo di peso corporeo al giorno, quasi il doppio rispetto ai livelli precedenti. Sul fronte alcol, il documento invita alla moderazione senza fissare un limite preciso, mentre l’uso di grassi saturi è accettato entro limiti generali, invertendo alcune raccomandazioni storiche.