Sembrerebbe sceso il silenzio su uno dei motivi di attrito tra Donald Trump e alcuni Paesi di quell’Unione Europea che il presidente degli Stati Uniti ritiene nata per «fottere» la sua nazione. Washington aveva fatto sapere di voler ridurre le proprie forze e strutture in basi statunitensi e della Nato in Europa. L’individuazione di ciò che l’Amministrazione ridimensionerebbe era stata rinviata all’indomani del vertice dell’Alleanza Atlantica di 24 e 25 giugno scorso all’Aia. Che finora non siano stati attuati tagli tali da far rumore non può significare che il Pentagono rinunci a occuparsi di più del Pacifico, che la Casa Bianca dia tutto per concluso con l’assenso dei 32 Stati membri delle Nato all’obiettivo indicato da Trump di aumentare le spese per la difesa al 5% del prodotto interno lordo.