Il Messico sta cercando di espandere il commercio e gli investimenti con il Canada, oltre l’attuale accordo di libero scambio tra Stati Uniti, Messico e Canada (Usmca). Lo ha dichiarato ieri la presidente Claudia Sheinbaum nella sua conferenza stampa quotidiana dopo l’incontro, che ha definito “molto positivo”, con la ministra degli Esteri canadese Anita Anand e con il ministro delle Finanze Francois-Philippe Champagne a Città del Messico.
Il Canada ha accettato di aumentare gli investimenti in Messico, di espandere il commercio diretto e di promuovere la collaborazione nel campo dell’educazione, ha osservato Sheinbaum, aggiungendo di aver anche affrontato le questioni ambientali relative alle attività minerarie canadesi in Messico e di aver discusso ulteriori normative durante i colloqui dell’altroieri.
“La decisione dell’amministrazione statunitense di fissare al 15% i dazi sulle importazioni provenienti dall’Unione europea, tra cui rientrano anche i prodotti delle aziende che rappresentiamo, è il “male minore” che possiamo affrontare. Questa scelta, sebbene meno penalizzante rispetto alle ipotesi iniziali di dazi ancora più elevati, rappresenta una misura che comunque avrà effetti complessivamente negativi per il settore degli accessori moda: ricordiamo infatti che l’indebolimento del dollaro è già da solo un fattore di aggravio. Così Giovanna Ceolini, presidente di Confindustria Accessori moda, commenta l’entrata in vigore delle tariffe Usa al 15% per l’Ue.















