Gli italiani vanno in vacanza, ma le donne meno: quando il 75% del lavoro domestico non retribuito grava ancora su di loro, è difficile che le ferie siano un vero momento di pausa. Abbiamo interrogato tre professioniste sul tema

di Sarah Barberis

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Secondo l’ultimo report della Fondazione Gi Group, le richieste di congedo parentale ad agosto crescono del 48% rispetto ad altri mesi: segno che molte madri (e poche volte i padri) sono costrette a usare i propri giorni per “tamponare” la chiusura dei servizi per l’infanzia. Più di una madre su tre dichiara di non riuscire a prendersi vere ferie in estate: spesso i giorni di vacanza vengono usati per coprire l’assenza di scuole e servizi, soprattutto nei mesi di luglio e agosto. "Ma quale vacanza – ci scrive Lisa, 46 e tre figli, di Genova – per noi donne, mamme con un lavoro dentro e fuori casa, il lavoro di cura non si ferma nemmeno d’estate”. La sua lettera offre spunto per una riflessione che abbiamo voluto affidare non a uno, ma a tre esperti, per dare risposta a una serie di domande: è possibile compiere anche piccoli progressi verso un’equa redistribuzione del tempo di riposo? È possibile per una donna con carriera e famiglia andare davvero in vacanza? Ecco cosa ci hanno risposto le professioniste che ogni settimana leggono le vostre lettere.