VETERNIGO (SANTA MARIA DI SALA) - Ziad aveva attraversato la Libia, prima di salpare verso la Sicilia. Sayed aveva lasciato la moglie in Egitto, a Fayoum, per partire in cerca di fortuna in Italia. Due storie e due destini diversi che si erano intrecciati a Mirano, bel centro di accoglienza "Un Mondo di gioia" di via Caorliega. Un percorso difficile e complicato per entrambi che stava iniziando, finalmente, a dare i primi frutti.
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Ziad Saad Abdou Mustafa, 21 anni, era partito dall'Egitto nel dicembre del 2023 quando aveva da poco compiuto vent'anni. In Libia, prima di imbarcarsi in attesa di un posto disponibile, ci era rimasto per più di un anno. A gennaio, lo sbarco in Sicilia. Destinato al centro di accoglienza di Mirano, a metà maggio aveva formalizzato l'istanza di riconoscimento della protezione internazionale. Un documento che vale come un permesso di soggiorno provvisorio e che gli ha permesso (trascorsi i 60 giorni previsti dalla legge) di iniziare a lavorare. Ziad non aveva perso tempo: da metà luglio, infatti, si era messo all'opera per cercare un'occupazione. Aveva trovato un impiego in quella ditta di traslochi di Rivale di Pianiga, "Arte Traslochi", insieme a Sayed Abdelwahab Hamad Mahmoud, 39 anni, suo coinquilino al centro e connazionale.







