TEL AVIV - Quando Bibi Netanyahu diventava premier di Israele per la prima volta (1996), Giorgia Meloni era una militante del Fronte della Gioventù alla Garbatella mentre Donald Trump gestiva il concorso di Miss Universo. Come Vladimir Putin e Ali Khamenei, Bibi ha tutta l’esperienza per resistere a critiche, inchieste e accuse che gli piovono addosso da tutte le parti. Sa come funziona la macchina del consenso. Dal suo primo mantra «non ti muovere, non cadere», Netanyahu si è evoluto. Ha aggiunto al repertorio di sopravvivente svariate tecniche.
La macchina del consenso di Netanyahu: le armi di distrazione di massa e il mantra «non ti muovere, non cadere»
L’opposizione guadagnava consensi, i suoi processi per corruzione e la guerra a Gaza lo affondavano nei sondaggi, le elezioni anticipate si avvicinavano: tutto finito con la Guerra dei 12 giorni contro il nucleare iraniano








