Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.

Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.

La Digos indaga sull'episodio di antisemitismo contro una famiglia ebrea milanese mentre un manipolo di attivisti ha "attaccato" il consolato egiziano per chiedere l'apertura di Rafah

Nel 2025, a 80 anni dalla fine degli orrori della Seconda Guerra Mondiale, una famiglia ebrea di Milano si è vista contrassegnare la porta del proprio appartamento con due svastiche e con scritte antisemite. "Ebrei bastardi", si legge sul portone blindato. Sul caso indaga la Digos e la polizia ha accompagnato i membri della famiglia in Questura per raccogliere la loro testimonianza, per poi riportarle a casa. L'avvocato Stefano Benvenuto che assiste la famiglia ha definito i suoi membri molto "scossi". Tutto questo mentre nella stessa città un gruppo di attivisti di Ultima Generazione e dei movimenti per la Palestina ha fatto irruzione davanti al consolato egiziano: hanno lanciato vernice rossa e deposto a terra foto di persone palestinesi morte nel corso della guerra.