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5 AGOSTO 2025
Ultimo aggiornamento: 16:35
Dopo le indiscrezioni trapelate lunedì sulla “decisione già presa” dal governo israeliano per “l’occupazione totale della Striscia di Gaza“, il premier Benjamin Netanyahu prima convoca e poi rinvia una riunione del gabinetto di sicurezza. Sul tavolo c’erano i futuri piani militari per l’exclave palestinese e dovevano essere presenti il ministro della Difesa, Israel Katz, il capo di Stato Maggiore delle Idf, Eyal Zamir, il ministro per gli Affari strategici, Ron Dermer, e il responsabile delle operazioni delle Idf, Itzik Cohen. Dopo la riunione di gabinetto di lunedì, Netanyahu – spiegano i media israeliani – avrebbe detto ai ministri di voler chiedere l’approvazione del governo per una piena rioccupazione della Striscia di Gaza. Una mossa che però incontra resistenze all’interno dello stesso esercito. E proprio le crescenti tensioni sulla fattibilità del piano avrebbero portato al rinvio della riunione.
Israele deve “sconfiggere completamente” Hamas a Gaza per garantire il rilascio di “tutti gli ostaggi israeliani” ancora trattenuti, ha dichiarato il primo ministro durante una visita alla base di reclutamento e selezione di Tel HaShomer, incontrando i nuovi soldati. “Una volta che la leadership politica avrà preso le decisioni necessarie, il livello militare, come ha fatto finora su tutti i fronti di guerra, attuerà professionalmente la politica determinata“, ha fatto sapere il ministro della Difesa, Israel Katz, citato dal Times of Israel. “Il mio ruolo di ministro responsabile delle Idf è quello di garantire che ciò avvenga, ed è ciò che farò”, ha concluso.















