Gli Stati Uniti imporranno dazi del 35% all'Unione europea se l'Ue non rispetterà l'impegno di investire in beni americani, come promesso: il presidente Usa Donald Trump lo ha detto in un'intervista a Cnbc. Quando gli è stato chiesto quali siano i "criteri" degli accordi per costringere l'Unione a rispettare le promesse, il capo della Casa Bianca all'inizio ha detto che Bruxelles avrebbe dovuto pagare 650 miliardi di dollari, poi ha arrotondato la cifra a 600 miliardi. Un colpo di scena dopo che Trump e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen erano riusciti a raggiungere un accordo al 15% lo scorso 27 luglio.
"Siamo di nuovo un Paese ricco", ha aggiunto Trump, spiegando che l'investimento di 600 miliardi di dollari può essere utilizzato "per qualsiasi cosa io voglia". Il tycoon, inoltre, ha fatto sapere che annuncerà anche percentuali dei dazi su chip e semiconduttori la prossima settimana. Per quanto riguarda i farmaci, invece, ha precisato che in un primo momento i dazi saranno bassi, salvo riservarsi il diritto di iperbolici rincari.
"Inizialmente applicheremo dazi ridotti sui prodotti farmaceutici, ma tra un anno, un anno e mezzo al massimo, saliranno al 150% e poi al 250% perché vogliamo che i prodotti farmaceutici siano prodotti nel nostro Paese", ha scandito Trump, il quale si è poi detto ottimista su un'intesa commerciale a breve con Pechino. "Siamo vicini a un accordo con la Cina e penso che sarà un buon accordo". Il presidente degli Stati Uniti ha quindi aggiunto che il presidente cinese Xi Jinping "ha chiesto un incontro" e si è detto pronto a volare a Pechino, anche se è "un volo lungo", una volta trovata l'intesa.












