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Ultimo aggiornamento: 11:33
A Roma e altrove il taccheggio è una vera e propria piaga, che ti costringe a una snervante vigilanza permanente per difendere i portafogli da lestofanti molto abili. Come noto, i ladri, anche se presi in flagranza, non possono essere arrestati, in mancanza di querela, per via della famigerata legge Cartabia, una picconata decisiva allo Stato di diritto in Italia.
Tutta l’azione di questo governo, nonostante i suoi ipocriti richiami alla legge e all’ordine, risulta del resto indirizzata ad affievolire le garanzie per la sicurezza dei cittadini. Gli unici comportamenti che preoccupano Meloni, Piantedosi, Nordio & C. sono quelli dotati di una qualche valenza politica, assoggettati a repressione odiosa e spropositata anche se del tutto pacifici e nonviolenti. Il delitto comune di bassa tacca viene tollerato. Quello di alta gamma addirittura favorito, anche per l’esistenza di legami organici e i settori politici corrotti facenti capo alle destre o al Pd.
Esiste una putrida rete di complicità tra malaffare comune e malaffare politico e l’offensiva scatenata dal governo Meloni per attuare il programma di Licio Gelli (mentre il governo si muove a vari livelli per coprire le responsabilità accertate di rilevanti settori della destra nelle stragi), in materia di giustizia e magistratura (separazione delle carriere) mira ovviamente a mettere a tacere chi continua a combattere il crimine politico-mafioso e deve per ciò stesso ricevere l’appoggio e la gratitudine di noi tutti.






