Indagini chiuse: rischiano il processo quattro carabinieri indagati nell’ambito dell’inchiesta sulla morte di Ramy Elgaml. I militari sono accusati a vario titolo di depistaggio e favoreggiamento per aver fatto cancellare alcuni video relativi all’inseguimento e all’incidente che costò la vita al ragazzo, fra cui il filmato girato da dall’uomo – Omar E.M. – che venne definito il “super testimone”.

L’inseguimento e la morte di Ramy

I fatti risalgono alla notte del 24 novembre scorso. Ramy Elgaml è in moto con l’amico Fares Bouzidi, che è alla guida. Quest’ultimo non si ferma a un alt dei carabinieri. Parte un inseguimento di 8 chilometri che termina nella maniera più tragica all’incrocio tra via Ripamonti e via Quaranta: lo scooter rovina a terra, Ramy muore, l’amico è gravemente ferito. Per quei fatti rischiano già il processo per omicidio stradale lo stesso Fares e Antonio Lenoci, il carabiniere alla guida della gazzella che inseguiva i giovani.

Quella notte però succede altro. Perché ci sono dei testimoni che fanno riprese con i cellulari. E i video vengono fatti cancellare in momenti diversi. Per questo sono due gli avvisi di conclusione indagine notificati in queste ore dai pm Marco Cirigliano e Giancarla Serafini, con l’aggiunta Tiziana Siciliano, della procura guidata da Marcello Viola.