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5 AGOSTO 2025
Ultimo aggiornamento: 14:26
La Procura di Milano ha chiuso le indagini per depistaggio nei confronti di due carabinieri coinvolti nel caso di Ramy Elgaml, il 19enne morto in scooter al termine di un inseguimento con un’auto dell’Arma durato 8 chilometri lo scorso 24 novembre. Adesso i due militari, che potrebbero scegliere di farsi interrogare o depositare una memoria, potrebbero andare a processo.
“Siamo sconcertati. Dopo che abbiamo dimostrato che i due militari si trovavano a 290 metri dal luogo dell’impatto i pm hanno deciso comunque di andare avanti”, ha detto l’avvocato Piero Porciani, uno dei difensori. Salgono così a quattro i carabinieri per cui la Procura di Milano ha chiuso le indagini con l’ipotesi di depistaggio: ci sono i due militari che hanno raggiunto in un secondo momento il luogo dell’incidente e ora anche due loro colleghi che, per i pm, avrebbero costretto un testimone a cancellare il video che riprendeva lo schianto in cui il 19enne di origine egiziana ha perso la vita.










