La procura di Milano ha chiuso l’inchiesta su quattro carabinieri, indagati, a vario titolo, per depistaggio e favoreggiamento personale per aver fatto cancellare alcuni video dai cellulari di due testimoni che avrebbero ripreso le ultime fasi e quelle successive dell’inseguimento e l’incidente in cui è morto Ramy Elgaml.

Sono due gli avvisi di chiusura delle indagini preliminari firmati dai pm Marco Cirigliano e Giancarla Serafini, coordinati dal procuratore Marcello Viola e la procuratrice aggiunta Tiziana Siciliano.

In uno risultano iscritti per depistaggio e favoreggiamento due appartenenti a due diversi equipaggi del Nucleo radiomobile di Milano coinvolti nell’inseguimento dello scooter T-Max su cui il 19enne egiziano viaggiava passeggero dietro all’amico Fares Bouzidi. A loro viene contestato di aver intimato e aver fatto eliminare dalla galleria dello smartphone un breve video realizzato da Omar E., l’autista di Ncc che avrebbe ripreso gli ultimi secondi primo dello schianto del motorino tallonato dalla Gazzella dell’Arma all’incrocio tra via Bernardo Quaranta e via Giuseppe Ripamonti. Del breve filmato dopo una consulenza tecnica disposta dalla procura è stato recuperato solo il fotogramma iniziale.