L'annuncio dei giorni scorsi della Francia e della Gran Bretagna di una integrazione dei loro dispositivi di deterrenza nucleare e la loro messa a disposizione di tutta l'Europa è un atto politico di primaria importanza. Sorprende il silenzio del Governo e delle forze politiche italiane.
Come è stato più volte osservato, è ormai evidente un tendenziale spostamento delle preoccupazioni militari degli Stati Uniti verso l'area del Pacifico. Non è una posizione che nasce con Trump. Anche prima di Trump gli americani avevano posto agli europei il problema di contribuire in maniera più significativa alle spese dell'Alleanza Atlantica per consentire loro una diversa allocazione della spesa militare. Restava tuttavia sostanzialmente inalterata da parte degli Stati Uniti la garanzia estrema della deterrenza nucleare attraverso il meccanismo dell'articolo 5 del trattato della NATO che afferma che ogni paese della NATO è chiamato a rispondere a un attacco contro qualunque altro membro dell'Alleanza.






