Due ricostruzioni molto diverse che alimentano i dubbi e i sospetti. E poche, pochissime certezze. Nella morte di Simona Cinà, la 20enne palermitana trovata senza vita sabato scorso nella piscina di una villa di Bagheria affittata per la festa di laurea di due amici, ci sono ancora tanti nodi che la Procura di Termini Imerese sta cercando di sciogliere. I magistrati, ieri, hanno diffuso una nota replicando in diversi punti alle ricostruzioni fatte dagli avvocati e dai familiari della ragazza.