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Il generale libico ha attraversato mezza Europa, il mandato di cattura era regolare ma è stato scarcerato per un cavillo

Perché Njeem Osama Almasri è stato liberato? Chi ha sbagliato tra il 18 e il 20 gennaio di quest'anno? Proviamo a ricostruire tutta la vicenda del super-ricercato dalla Corte penale internazionale, del suo strano viaggio indisturbato in Europa e del suo ritorno in Libia sul Falcon di Stato.

Il 2 ottobre dell'anno scorso il Procuratore della Cpi Kamir Khan (oggi nei guai per una storiella piccante) chiede ai giudici dell'Aja di chiedere la cattura del comandante della terribile milizia salafita Rada per le torture e le violenze compiute da direttore del carcere di Mittiga su una cinquantina di detenuti. La Corte si prende del tempo ma il sei gennaio il libico arriva a Londra da Tripoli via Fiumicino, dove secondo il Telegraph vede i legali a Chinatown e dove chiederà (invano) ai nostri 007 di essere estradato. Solo il 18 l'Aja emetterà il verdetto, presa a maggioranza (due giudici a uno) dai tre magistrati della Pre-trial chamber: la romena Ioana Antonella Motoc, la beninense Reine Alapini-Gansou e la messicana Maria del Socorro Flores, contraria.