Un registro sull'utilizzo degli ormoni e dei farmaci bloccanti la pubertà nel trattamento della disforia di genere dei minori, in particolare della triptorelina, e l'indicazione che, in attesa dell'adozione di protocolli specifici, sarà possibile procedere alla somministrazione dei farmaci solo con l'assenso del comitato etico a valenza nazionale pediatrico.
Lo prevede lo schema di disegno di legge 'Disposizioni per l'appropriatezza prescrittiva e il corretto utilizzo dei farmaci per la disforia di genere', presentato dai ministri della Salute e della Famiglia Orazio Schillaci e Eugenia Roccella, approvato oggi dal Consiglio dei ministri.
Il registro, a cura dell'Aifa, servirà per la prescrizione e la dispensazione dei farmaci, che avverrà esclusivamente nella farmacia ospedaliera. I dati contenuti nel registro saranno trasmessi al ministero della Salute ogni sei mesi. L'obiettivo, si sottolinea, è la tutela della salute dei minori. Viene in particolare stabilito che che la somministrazione dei farmaci che bloccano la pubertà e degli ormoni - attualmente posti dall'Aifa a carico del Servizio sanitario nazionale (nel caso della triptorelina, in modalità off label) - sia subordinata a una diagnosi da parte di una équipe multidisciplinare, dopo percorsi psicologici, psicoterapeutici ed eventualmente psichiatrici, soggetta a protocolli clinici che saranno adottati dal ministero della Salute, nonché all'acquisizione del consenso informato espresso nelle modalità previste per i trattamenti sanitari sui minori. I dati contenuti nel registro saranno trasmessi al ministero della Salute ogni sei mesi. Il rapporto dovrà contenere: gli elementi e le informazioni in ordine al processo decisionale di prescrizione dei farmaci, inclusi gli esiti documentati dei precedenti percorsi psicologici, psicoterapeutici ed eventualmente psichiatrici svolti; le eventuali comorbilità diagnosticate; il monitoraggio clinico e il follow up. Il ddl prevede infine l'istituzione di un tavolo tecnico per la valutazione del rapporto semestrale dell'Aifa e la trasmissione al Parlamento di una relazione con cadenza triennale.










