BOLOGNA – "Insieme all'associazione dei familiari lavoreremo affinché giustizia venga fatta e anche questa strage abbia il posto che merita nella memoria del paese". Sono le parole del sindaco di Bologna Matteo Lepore ricordando, a 51 anni di distanza, la strage dell'Italicus avvenuta il 4 agosto 1974, quando una bomba nascosta a bordo di una vettura del treno espresso Roma-Brennero esplose sulla linea ferroviaria Direttissima, nei pressi della stazione di San Benedetto Val di Sambro (Bologna), provocando 12 morti e 50 feriti.
Due agosto, Lepore: “Hanno paura della verità su Bologna e dei legami con il Msi”
di Caterina Giusberti
04 Agosto 2025
Il volantino di rivendicazione di Ordine Nero minacciò di "seppellire la democrazia sotto una montagna di morti", ricorda il sindaco Lepore. Gli imputati al processo per la strage saranno tutti assolti o amnistiati, mentre la commissione parlamentare sulla P2 stabilirà che la loggia guidata da Licio Gelli è responsabile della strage "in termini non giudiziari ma storico-politici, quale essenziale retroterra economico, organizzativo e morale".










